Il Pantografo per scenografie e allestimenti

Se lavori alla realizzazione di scenografie sai quanto sia importante studiare nuove soluzioni che permettano di sviluppare la tua creatività e di vedere realizzate le tue idee così come le hai concepite.

Fino a qualche tempo fa dovevi necessariamente affidarti a un artigiano, ma oggi le nuove tecnologie offrono delle alternative.

Una valida opzione per realizzare scenografie di alto profilo e di ottima qualità consiste nell’utilizzo di un pantografo.

Ma che cos’è un pantografo per scenografie, come si usa, e quali abilità sono richieste per realizzare una scenografia con questo strumento? Vediamolo insieme.

 

Pantografo per scenografie: cos’è

Il pantografo a controllo numerico o più comunemente CNC è una macchina che può essere utilizzata per praticare incisioni, bassorilievi, sculture e tagli su un ampio ventaglio di materiali.

Esistono diverse tipologie di pantografo, ognuna in grado di operare un certo numero di lavorazioni diverse.

Pantografo per lavorazioni bidimensionali o 2D: Questo tipo di pantografo offre la possibilità di effettuare lavorazioni in 2D, come per esempio incisioni su una superficie piatta e tagli sagomati.

Pantografo per lavorazioni in 2D e ½: La seconda tipologia di pantografo permette di lavorare sulla dimensione di una mezza sfera, quindi sarà in grado di lavorare materiali realizzando bassorilievi, per esempio.

Pantografo per lavorazioni tridimensionali: Con questa tipologia di pantografo è possibile lavorare oggetti tridimensionali. La macchina infatti potrà ruotare il materiale di partenza a 360 gradi mentre si occupa di effettuare la lavorazione richiesta.

È facile quindi comprendere come il pantografo sia uno strumento prezioso per la realizzazione di scenografie. In grado di produrre oggetti di scena o pannelli decorati in incisione o bassorilievo, in definitiva un pantografo automatizza i processi rendendoli più rapidi e di facile applicazione.

Ma nel dettaglio, quindi, come funziona un pantografo?

Pantografo per scenografie: come funziona

Il funzionamento di un pantografo per scenografie è regolato da alcuni componenti che agiscono in sinergia, automatizzando processi di lavorazione che un tempo richiedevano tempo e particolari abilità manuali.

Il pantografo è una macchina composta da diversi elementi, che vengono movimentati grazie a un computer, sulla base di un programma progettato e realizzato con un sistema di comunicazione tra software e hardware denominato CAD/CAM.

L’abilità richiesta per chi vuole imparare a realizzare una scenografia attraverso un pantografo è quindi la conoscenza di questo sistema, in commercio ne esistono tanti, nel settore delle scenografie e degli allestimenti viene spesso utilizzato Artcam o anche Illustrator in accoppiata con un CAM.

Il pantografo ha dei motori interni che attraverso dei circuiti vengono sollecitati con parametri precisi.

I motori a loro volta muovono i componenti meccanici, e questi fanno in modo che il motore verticale, il cosiddetto elettromandrino, indirizzi correttamente uno strumento che andrà a lavorare direttamente il materiale.

Il pantografo è un macchinario estremamente versatile, in quanto è in grado di lavorare materiali molto diversi tra loro come plexiglass, legno, cartongesso, alluminio, acciaio e perfino marmo o pietra.

Di fatto, una volta realizzato il progetto con le corrette indicazioni di lavorazione, basate sulla tipologia di pantografo, sul materiale utilizzato e sul risultato finale che vuoi ottenere, il pantografo sarà in grado in autonomia di realizzare la scenografia esattamente come l’avevi immaginata.

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    Axial: il pantografo

    Falegnameria, metalmeccanica, cartongesso, ceramica.

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